Casa Balla

Prossimamente a Novembre

Per festeggiare i 150 anni dalla nascita, apre a Roma, dopo un lungo restauro, “Casa Balla, la casa museo in cui il celebre pittore futurista Giacomo Balla visse dalla fine degli anni ’20 fino alla morte nel 1958, con la moglie e le figlie Luce ed Elica. Art-Club organizza, così, due appuntamenti di visita alla Casa Museo, situata in Prati, e alla mostra organizzata dal MAXXI Casa Balla. Dalla casa all’universo e ritorno“, per raccontare la vita e le opere di questo straordinario artista, tra i primi esponenti del divisionismo italiano divenuto, successivamente, esponente di spicco dell’Arte Futurista dei primi del Novecento.

S’ intitola «Casa Balla. Dalla casa all’ Universo e ritorno»,  il grande progetto del museo MAXXI di Roma, dedicato a Giacomo Balla per festeggiarne i 150 anni dalla nascita, con una mostra e l’apertura della sua Casa Museo, autentico capolavoro di Futurismo domestico, un doppio appuntamento per ricordare l’artista torinese, dalla «damnatio memoriae» del Dopoguerra alla tarda riscoperta fino alla odierna consacrazione.

E’ così che apre al pubblico, per la prima volta, l’incredibile casa futurista creata da Giacomo Balla in pieno quartiere Della Vittoria, dove visse con la moglie e con le figlie Luce ed Elica, divenute artiste anch’esse. Qui Balla dipinse quadri, pannelli e pareti, costruì mobili e lampade, disegnò piastrelle e suppellettili, inventò lampadari, creò abiti e tappeti, trasformando un borghese appartamento in un’autentica opera d’arte. 150 metri quadri di forme geometriche, colori scintillanti, mobili paroliberi, luce, smalti, movimento, velocità, ironia, dinamicità, audacia, sorprese, asimmetricità, architetture diaboliche e lacche multicolori, insomma un vero e proprio tuffo nella vita futurista del Maestro.

La mostra continua al MAXXI dove otto artisti, architetti e designer contemporanei, fra cui Carlo Benvenuto, Alex Cecchetti, Emiliano Maggi e Jim Lambie, riprendono la lezione del Maestro con opere e installazioni ispirate al suo universo; quindi una grande stanza da lavoro, in cui sono state collocate delle grandi cassettiere che custodiscono un gruppo di oltre 60 fra studi preparatori, disegni e bozzetti restaurati e mai visti prima; e le due stanze di Elica e di Luce (che alle geometrie futuriste, per le loro finestre, letti e pareti, preferirono il floreale).

Questo il tributo a Giacomo Balla, che ci apre le porte della sua “casa-universo“, del suo studio  pirotecnico pieno di colori, forme geometriche e disegni, un’opera d’arte totale era detta «Arte-azione», autentico capolavoro futurista .

“Distruggere nella letteratura l’«Io», cioè tutta la psicologia. […] e sostituirlo finalmente colla materia, dì cui si deve afferrare l’essenza a colpi d’intuizione” così scriveva Filippo Tommaso Marinetti nel “Manifesto tecnico della letteratura futurista” (1912).

GREEN PASS obbligatorio over 12 anni. Gli appuntamenti sono anticipati a 30 minuti, prima dell’orario d’ingresso effettivo, per permettere al Museo i controlli.

PRENOTATI  su art-club@art-club.it

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