In Programma: Archaeology Now, Damien Hirst

Sabato 25/9/21 ore 10:30 e ore 14:30

Apre a Roma la singolare mostra, “Archaeology Now, che vede le opere dell’ex enfant prodige dell’arte Contemporanea, Damien Hirst, duettare, a distanza di secoli, in un luogo speciale, simbolo della statuaria Antica, con i tanti capolavori della Collezione classica della Galleria Borghese.

Ottanta le opere esposte della serie Treasures from the Wreck of the Unbelievable che fluttuano nelle sontuose stanze del Museo, accanto agli splendidi capolavori di arte classica della Collezione Borghese, opere di Bernini, Canova, Caravaggio e Raffaello, solo per citarne alcuni, e che integrandosi perfettamente, danno vita ad una magica sinfonia che vede il Contemporaneo mischiarsi all’Antico creando un dialogo magistrale.

La mostra “Archaeology Now ” «è concepita su una scelta di opere che rientrano in una produzione molto originale degli ultimi 15 anni dell’artista inglese Damien Hirst – racconta la Coliva, l’ex direttrice del museo che ne ha curato l’idea e l’allestimento – legata alla multiformità e all’eccezionale varietà dei materiali usati, tutti lavorati a mano dall’artista, pezzo su pezzo, con una perizia e una tecnica straordinarie».

Niente, quindi, squali in formaldeide, niente teschi di diamanti, niente pasticche medicinali, a echeggiare quella fine riflessione sui rapporti tra vita e morte. Ma creature in marmi preziosi, bronzi dorati, lapislazzuli e malachite, sculture plasmate rigorosamente a mano, giocando con i cristalli di rocca e i coralli, l’argento e l’opale, l’agata bianca e l’alabastro. Piccole e grandi.

Damien Hirst, inglese nato a Bristol nel 1965, è un maestro della materia e del concettualismo aveva dato mostra della sua enorme capacità tecnica nella lavorazione manuale dei materiali preziosi nella serie Treasures from the Wreck of the Unbelievable in scena per la prima volta a Venezia nel 2017 a Palazzo Grassi e a Punta della Dogana.
Qui alla Galleria Borghese vedremo alcune sue famose opere quali la Reclining Woman echeggiare con la splendida Paolina Bonaparte di Antonio Canova, così come vasi, statue e animali costituiti da molteplici e distinte materie colloquiare con la Collezione d’arte classica della galleria Borghese.

Menzione d’onore a “Colour Space” appartenente alla serie degli “Spot Paintings, opera per la prima volta esposta in Italia, e allo spettacolare “Colosso”, all’esterno, la scultura di Hydra and Kali, esposto nel Giardino Segreto dell’Uccelliera.

Un’interessante mostra, quindi, con un elegante allestimento che non vuole fare un confronto tra gli artisti interessati ma che cerca di accomunarne l’arte ponendo l’attenzione sull’uso dei materiali: «L’allestimento è pensato giocando sulle analogie dei materiali, come alcuni suoi particolari vasi in marmo che sembrano richiamare gli esemplari del 700. Per questo ho pensato di accentuare l’effetto confusione per attivare ed eccitare il visitatore in una sorta di ideale caccia al tesoro: vai e trova le opere di Hirst» spiega la ex direttrice del Museo Anna Coliva, una delle curatrici della mostra alla Galleria Borghese.

 

N.B. GREEN PASS obbligatorio over 12 anni. Gli appuntamenti sono anticipati di 30 minuti, prima dell’orario d’ingresso effettivo, per permettere al Museo i controlli del Green pass.

PRENOTATI mostra “Archaeology Now” turno delle ore 10:30 su art-club@art-club.it

PRENOTATI mostra “Archaeology Now” turno delle ore 14:30 su art-club@art-club.it

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