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CASTEL SANT’ANGELO

Domenica 20/09/2020 ore 11.45 – art&KIDS

Caccia al tesoro alla scoperta di un luogo simbolo della nostra città, un luogo che da secoli si staglia vicino alle rive del fiume Tevere, un luogo misterioso con un strana forma, che cela storie di imperatori, principi e fantasmi, Castel Sant’Angelo!

Da Mausoleo imperiale di Adriano a Fortezza papale

Castel Sant’Angelo, il castello fortificato di Roma, situato al lato del fiume Tevere, ha una storia lunga e nobile, che attraversa i secoli fino ad arrivare ai giorni nostri.
Nato come Mausoleo di Adriano voluto dall’Imperatore stesso ad imitazione del magnifico sepolcro in onore del re di Alicarnasso, Mausolo, da cui prende il nome, e del monumento funerario dell’Imperatore Augusto costruito più di un secolo prima. Il Mausoleo di Adriano fu eretto tra il 128 d.C e il 139 d.C., la sua forma particolare, tonda, ricorda una torta nuziale, nella parte del basamento era rivestito di lastre di marmo nella parte superiore da blocchi di tufo, travertino e peperino.
All’ultimo piano della struttura vi era una statua dell’Imperatore Adriano raffigurato come il Dio Elio, con una corona sopra una quadriga.

Morte di Adriano e successive trasformazioni

L’imperatore Adriano morì nel 138 un anno prima del termine della costruzione fu quindi il suo erede Antonino Pio a trasportare le spoglie dell’Imperatore nel magnifico Mausoleo.

Successivamente il Mausoleo di Adriano fu inserito nelle fortificazioni murarie volute da Aureliano tra il 270 e il 275 d.C., il Mausoleo con le mura insieme rappresentavano, infatti, un solido sistema difensivo da eventuali attacchi di eserciti nemici da Nord.

Il Mausoleo di Adriano come roccaforte della Cristianità

Il Mausoleo di Adriano, posta nelle vicinanze della Basilica di San Pietro, costruita nel 319 d.C., nel luogo di sepoltura del Primo Apostolo, divenne ben presto una vera e propria roccaforte della Cristianità, cambiando così il nome in Castel Sant’Angelo poi residenza papale e prigione di Stato.

Tanti furono i papi che nel corso dei secoli abitarono questa fortezza e che ne abbellirono le stanze, da Alessandro VI Borgia a Giulio II della Rovere a Clemente VII Medici e Paolo III Farnese, affidando i lavori ai migliori artisti dell’epoca, da Antonio di Sangallo, a  Bramante, Giuliano da Sangallo, Pinturicchio e Perin del Vaga, che ne accrebbero lo splendore.

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