Leonardo Da Vinci, la scienza prima della Scienza – Domenica 7 Aprile 2019 ore 13.05

LEONARDO DA VINCI. LA SCIENZA PRIMA DELLA SCIENZA 

SCUDERIE DEL QUIRINALE

Marzo 2019

A cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, Scuderie del Quirinale, con il Museo Nazionale della Scienza della Tecnologia di Milano e insieme alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, dedicano una mostra al celebre umanista indagando la sua opera secondo le più aggiornate linee  guida museologiche museografiche, nelle declinazioni legate alla storia dell’ingegneria,  del pensiero, della cultura scientifico-tecnologica, dalla formazione toscana al fondamentale soggiorno milanese per arrivare al tardo periodo romano. 

La mostra intende presentare al grande pubblico la figura di Leonardo da Vinci all’interno della fitta trama di relazioni culturali che pervade l’ingegneria, la tecnica, l’arte e il pensiero tra Quattro e Cinquecento.

Dalla formazione toscana, al soggiorno milanese, fino al tardo periodo romano, la mostra ripercorre l’opera di Leonardo sul fronte tecnologico e scientifico e traccerà le connessioni culturali con i suoi contemporanei, per offrire una visione finalmente ampia di questa grande figura, spesso presentata come genio isolato.

In mostra, oltre a una vasta selezione di opere provenienti da istituzioni italiane e straniere, disegni autografi, stampe, manoscritti, cinquecentine illustrate e dipinti, i dieci disegni capolavoro dall’Ambrosiana tra i più noti del testo più importante di Leonardo, il Codice Atlantico, insieme ai portelli originali della chiusa del Naviglio di San Marco, rimasti in uso fino al 1929; e, ancora, una ricca selezione di modelli storici del Museo della Scienza e della Tecnologia, tra i quali grandi esemplari non esposti da decenni, alcuni dei quali restaurati negli ultimi anni.

Le sezioni della mostra esploreranno i grandi temi affrontati da Leonardo sul versante del pensiero tecnico e umanistico, al centro del dibattito degli artisti e tecnologi rinascimentali: lo sviluppo di macchine per i grandi cantieri di costruzione, l’utilizzo del disegno e della prospettiva come strumenti di conoscenza e rappresentazione, l’arte della guerra tra tradizione e innovazione, il vagheggiamento di macchine fantastiche come quelle per il volo, la passione per la rappresentazione dell’elemento macchina in quanto tale, l’ideazione di soluzioni negli ambiti del lavoro e della produzione, la riflessione sulla città ideale e lo studio delle vie d’acqua, la riscoperta del mondo classico e una riflessione su come, nel tempo, sia nato e si sia sviluppato il mito di Leonardo.

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Casa dei cavalieri di Rodi – Martedì 26 Febbraio 2019 ore 11.15

CASA DEI CAVALIERI DI RODI

CAVALIERI DI RODI

Martedì 26 Febbraio 2019 ore 11.15

Il complesso architettonico della Casa dei Cavalieri di Rodi è il risultato di una plurisecolare stratificazione di monumenti sull’area che in età imperiale ospitava il Foro di Augusto. Un tempo era sede del Priorato romano dell’ordine dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, poi detti di Rodi e di Malta. I cavalieri vi si stabilirono alla fine del XII secolo, costruendo la loro sede su antiche strutture romane. Quando nel 1566 il Priorato si trasferì all’Aventino, nella casa vi si stabilirono le suore della Santissima Annunziata.

Questa zona fu interessata dai lavori di demolizione che fra 1924 e 1932 portarono all’apertura di Via dei Fori Imperiali, comportando la scomparsa delle strutture medioevali del monastero di San Basilio e di quelle cinquecentesche del Convento delle Domenicane della SS. Annunziata.

Nel 1466 il papa Paolo II affidò al nipote cardinale Marco Barbo l’amministrazione del priorato dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, un ordine ospedaliero che all’inizio del Duecento aveva occupato proprio la chiesa e il monastero dei monaci basiliani, sorto fin dal IX secolo sopra il Tempio di Marte Ultore. Il card. Barbo promosse una serie di restauri che conferirono all’edificio l’aspetto che in parte si può ammirare ancora oggi: furono probabilmente utilizzate le stesse maestranze che lavoravano al vicino Palazzo della Repubblica di Venezia.

Attraversati il salone d’onore con le bandiere dell’ordine e l’arengario per i discorsi, la sala della loggetta con la ricomposizione dell’attico dei portici del Foro di Augusto, alcune sale con antichi soffitti in legno, sculture e dipinti di varie epoche, si accede all’ariosa loggia a otto arcate affacciata sui Fori. Le pitture ad affresco, purtroppo molto deteriorate dall’esposizione agli agenti atmosferici, raffigurano medaglioni con imperatori e paesaggi popolati da piante e animali di specie diverse e sono attribuite ad artisti della cerchia di Andrea Mantegna. Dal 1946 la Casa è concessa in uso al Sovrano Militare Ordine di Malta: al santo patrono dei Cavalieri, Giovanni Battista, è dedicata la cappella ricavata nell’atrio di una dimora di età romana.

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San Giorgio al Velabro e Palazzo Rhinoceros – Sabato Marzo 2019 ore 11

PALAZZO RHINOCEROS

FONDAZIONE ALDA FENDI-ESPERIMENTI

Sabato 2 Marzo 2019 ore 11

‘Rhinoceros’: così è stato chiamato il palazzo di 3.500 metri quadrati tra il Velabro, il Palatino e la Bocca della Verità che l’archistar Jean Nouvel ha ristrutturato nell’ambito della riqualificazione dell’area del Foro Boario e che sarà destinato ad accogliere mostre e appuntamenti culturali. L’intervento, finanziato dalla fondazione Alda Fendi – Esperimenti, si aggiunge all’illuminazione permanente del vicino Arco di Giano, realizzata da Vittorio Storaro (tre premi Oscar) e Francesca Storaro e anch’essa donata alla città di Roma dalla stessa fondazione. L’immobile ospitava delle case popolari: per liberarle, Alda Fendi ha offerto un appartamento, in un’altra zona della città, ad ogni famiglia residente. In seguito, ha acquistato l’edificio dal Comune di Roma. Con sei piani dedicati all’arte, il palazzo “sarà motore di creatività e luogo di cultura per produrre esperimenti in assoluta liberta’, in altre parole una sorta di hub culturale nel cuore di Roma”, spiega la fondazione. Al suo interno, ad esempio, sarà possibile assistere a performance o spettacoli teatrali.

Da San Giorgio al Velabro, quindi, al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, da dove arriva, per la prima volta in Italia, l’Adolescente di Michelangelo. Un’occasione speciale per visitare la chiesa ed il capolavoro del maestro toscano, in mostra nel nuovo palazzo Rhinoceros dell’archistar Jean Nouvel che è sede della Fondazione Alda Fendi-Esperimenti.

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JE SUIS L’AUTRE. Giacometti, Picasso e gli altri – Terme di Diocleziano

JE SUIS L’AUTRE. GIACOMETTI, PICASSO E GLI ALTRI

TERME DI DIOCLEZIANO

Novembre 2018

Mostra Je suis l’autre. Giacometti, Picasso e gli altri. Il Primitivismo nella scultura del Novecento.

Con ottanta opere, tra sculture di grandi maestri del Novecento e capolavori di arte etnica e popolare, databili tra il XV e l’inizio del XX secolo, e una selezione di opere precolombiane, la mostra è concepita come un viaggio.

L’esposizione è articolata in cinque aree tematiche che corrispondono ai principali caratteri dell’esplorazione interiore che ha accomunato gli artisti del Novecento all’arte delle culture da cui hanno preso spunto. Il viaggio si sviluppa attraverso questi cinque temi: “L’infanzia dell’essere”, sulla concezione della scultura come atto creativo più ancestrale. “La visione e il sogno”, sull’esplorazione di aree cognitive legate all’inconscio. “Il mondo magico”, sul rapporto fra medium, mito e tecnica. “Amore e morte”, sulla dicotomia riguardante le aree concettuali della creazione e della distruzione. “Il visibile e l’invisibile”, sulle ricerche inerenti le aree dell’ambiguo e dell’ignoto.  La mostra è promossa dal Museo Nazionale Romano, diretto da Daniela Porro, e dal Museo delle Culture di Lugano con Electa.

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PALAZZO MERULANA E COLLEZIONE CERASI – Domenica 17 Febbraio 2019

PALAZZO MERULANA

COLLEZIONE CERASI

Domenica 17 Febbraio 2019 ore 10.45

Apre Palazzo Merulana. Un nuovo spazio per l’arte a Roma, dal grande Novecento alle nuove frontiere del contemporaneo. 

I novanta capolavori  della Collezione Cerasi dialogheranno con le realtà della città attraverso eventi espositivi, progetti performativi, eccellenze gastronomiche , proiezioni, presentazioni di libri , corsi e laboratori,  con un occhio particolare alla multiculturalità. Non un nuovo spazio ma uno ‘spazio nuovo‘ per l’arte e la cultura del quartiere e della città. Un luogo non solo da visitare, ma da vivere, che avvicini un pubblico sempre più vasto all’arte. 

Il Palazzo, che appartiene al Comune, è stato recuperato grazie ad un project financing dalla famiglia Cerasi e la SAC spa e si pone come centro di eventi culturali in grado di operare quella che chiamano una ‘ricucitura urbana’ che coinvolga i cittadini del rione e della città.

Questo è il progetto fortemente voluto dalla Fondazione Cerasi che propone una gestione innovativa del palazzo e una fruizione diffusa della prestigiosa collezione principalmente dedicata alla Scuola Romana e all’arte Italiana tra le due guerre.

I novanta capolavori rappresenteranno dunque il cuore di un centro culturale che non si limiterà a essere uno dei tanti luoghi espositivi della Capitale, ma uno spazio dinamico e aperto alla contemporaneità così come alle realtà del quartiere più multietnico della città. Prima dell’apertura lo staff si è confrontato con scuole, associazioni, comitati, e le varie realtà del rione. L’ambizione è quella di esportare poi questo modello a tutta la città. Un piccolo esempio di ‘inclusione’ che può rendere l’idea : le grandi vetrate della struttura sono diventate un’installazione visiva realizzata dagli studenti della Scuola di Arti Visive di IED Roma. La splendida Collezione Cerasi non sarà relegata a un solo piano ma occuperà vari spazi del Palazzo ( escluso l’attico), in modo da dialogare con le opere degli eventi espositivi temporanei. Al piano terra nella Sala delle Sculture – a fruizione completamente gratuita – troverete opere di Antonietta Raphael e di altri artisti suoi contemporanei ma anche opere di Ceroli, Pugliese e Penone. Salendo, nel Salone al secondo piano si potranno ammirare opere di Mafai, Donghi, De Chirico, Cambellotti, Capogrossi, Balla, Luigi Ontani. Il terzo piano è la Galleria del Palazzo, uno spazio dinamico affacciato al contemporaneo che sarà luogo di mostre ed eventi culturali.

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ANDY WARHOL – NOVEMBRE 2018 MUSEO DEL VITTORIANO

ANDY WARHOL

MUSEO DEL VITTORIANO

Novembre 2018

La vera essenza di Warhol in mostra al vittoriano. Un’esposizione che con oltre 170 opere traccia la vita straordinaria di uno dei più acclamati artisti della storia, un’esposizione interamente dedicata al mito di Warhol, realizzata in occasione del novantesimo anniversario della sua nascita.

Una mostra che parte dalle origini artistiche della Pop Art: nel 1962 il genio di Pittsburgh inizia a usando la serigrafia crea la serie Campbell’s Soup, minestre in scatola che Warhol prende dagli scaffali dei supermercati per consegnarli all’Olimpo dell’arte.
Seguono le serie su Elvis, su Marilyn, sulla Coca-Cola.
L’esposizione, con le sue oltre 170 opere, vuole riassumere l’incredibile vita di un personaggio che ha cambiato per sempre i connotati non solo del mondo dell’arte ma anche della musica, del cinema e della moda, tracciando un percorso nuovo e originale che ha stravolto in maniera radicale qualunque definizione estetica precedente.

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PICASSO LA SCULTURA – DOMENICA 2 DICEMBRE 2018 GALLERIA BORGHESE

PICASSO. LA SCULTURA

GALLERIA BORGHESE

Domenica 2 Dicembre 2018

Per la prima una mostra in Italia dedicata al Picasso scultore.

La mostra intende proseguire il lavoro di indagine sul concetto di scultura che il Museo sta portando avanti da molti anni attraverso maestri di epoche diverse. Pensata come un viaggio attraverso i secoli, seguendo il filo cronologico dell’interpretazione plastica delle forme, l’evento presenta 55 capolavori del grande maestro realizzati dal 1902 al 1961, fotografie di atelier inedite e video che raccontano il contesto in cui le sculture sono nate.

Fu durante il suo viaggio a Roma e a Napoli nel 1917 che Picasso ebbe modo di confrontarsi per la prima volta in situ con la scultura dell’antichità romana, con il Rinascimento, ma anche con le pitture murali pompeiane. Una visita alla Galleria Borghese gli permise di studiare le sculture di Bernini, del quale ritrovò le opere anche nella Basilica di San Pietro in Vaticano, che gli svelò inoltre il Michelangelo della Cappella Sistina.

La mostra alla Galleria Borghese terrà conto della sua esperienza di contatto con l’arte italiana per tornare a riflettere su grandi temi legati alla pittura e soprattutto alla scultura dal Rinascimento in avanti.

La maggior parte dei critici che ha riconosciuto l’influenza dei grandi maestri sul lavoro pittorico di Picasso, infatti, non ha saputo stimare l’impatto che la conoscenza dell’arte del passato ha avuto sulla sua scultura. In conseguenza di ciò le consonanze visive e concettuali generate dal dialogo che si propone con la mostra alla Galleria Borghese apriranno nuovi campi di riflessione.

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OVIDIO. AMORI, MITI E ALTRE STORIE – Scuderie del Quirinale Ottobre 2018

OVIDIO. AMORI, MITI E ALTRE STORIE

SCUDERIE DEL QUIRINALE

Novembre 2018

“Se non puoi essere la mia sposa sarai aImeno la mia pianta. E di te sempre si orneranno, o alloro, i miei capelli, la mia cetra, la faretra…” I miti raccontati da Ovidio hanno attraversato la storia ed hanno ispirato innumerevoli artisti..La mostra, presentata in occasione del Bimillenario Ovidiano, introduce alla cultura e alla società della Roma della prima età imperiale, ricostruita attraverso il filtro dei testi ovidiani…

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DREAM L’arte incontra i sogni – Chiostro del Bramante Febbraio 2019

DREAM. L’ARTE INCONTRA I SOGNI

CHIOSTRO DEL BRAMANTE

Febbraio 2019

Magia, utopia, essenza, incanto e desideri prendono forma nella mostra Dream. L’arte incontra i sogni in un percorso espositivo coinvolgente e suggestivo che permetterà al pubblico di evadere dalla realtà ed entrare in contatto con l’inconscio e l’onirico. 

Dream, significato di esplorazione, conoscenza ed emozione, ma anche espressione della parte più profonda dell’essere umano, è la chiave di lettura per accedere ai “vasti e profondi territori dell’anima”, tra incanto ed utopia, magia e percezione, il sogno diviene elemento di riflessione e rivelazione attraverso i poetici linguaggi dei massimi esponenti dell’arte contemporanea. A straordinarie opere d’arte si alternano lavori site-specific in una successione che diviene un unico grande racconto, anche grazie al coinvolgimento di artisti noti come Bill Viola, Anish Kapoor, Luigi Ontani, Mario Merz, James Turrell, Anselm Kiefer.

I sogni guidano gli spettatori attraverso una serie di tappe e passaggi, soste e ripartente: dal confronto con la natura all’identificazione nelle forme, dall’evocazione di memorie personali e collettive all’attraversamento del tempo, dalla sublimazione delle ombre all’immersione totale della luce.

DREAM. L’arte incontra i sogni” completa la trilogia iniziata con “LOVE. L’arte incontra l’amore” e “ENJOY. L’arte incontra il divertimento.”

Tre grandi mostre dedicate all’arte contemporanea e ai suoi linguaggi, capaci di esprimere diversi stati dell’anima, come la complessità delle sensazioni legate ai sentimenti, le esaltazioni delle emozioni più gioiose e le percezioni più profonde appartenenti all’onirico.

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POLLOCK E LA SCUOLA DI NEW YORK Ottobre 2018 – Museo del Vittoriano

POLLOCK. E LA SCUOLA DI NEW YORK

MUSEO DEL VITTORIANO

Novembre 2018

Anticonformismo, introspezione psicologica e sperimentazione: arriva a Roma l’action painting di Pollock e dei più grandi rappresentanti della Scuola di New York. Il Vittoriano accoglie uno dei nuclei più preziosi della collezione del Whitney Museum di New YorkJackson PollockMark RothkoWillem de KooningFranz Kline e molti altri rappresentati della Scuola di New York irrompono a Roma con tutta l’energia e quel carattere di rottura che fece di loro eterni e indimenticabili “Irascibili”.

Attraverso circa 50 capolavori – tra cui il celebre Number 27, la grande tela di Pollock lunga oltre 3m resa iconica dal magistrale equilibrio fra le pennellate di nero e la fusione dei colori più chiari – colori vividi, armonia delle forme, soggetti e rappresentazioni astratte immergono gli osservatori in un contesto artistico magnifico: l’espressionismo astratto.

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